Chi scelgo di essere

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Avete mai sentito il detto “da un pero non nasce una mela”?

Me lo hanno ripetuto così tante volte che da giovane ci credevo.

Una come me, nata da una famiglia difficile, con problemi e problematiche, non poteva di certo aver nulla di buono dalla vita.

Vi spoilero subito il finale: non è vero.

E sapete quando me ne sono resa conto? 4 anni fa, quando ho deciso di lasciare il mio ex marito per prendermi la vita che sognavo.

Dal giorno in cui gli ho comunicato la mia volontà di separarmi da lui, ho capito una cosa favolosa: ogni cosa che ho o non ho dipende da una mia scelta.

Fino ad allora, vi dico la verità, ho sì sempre creduto di poter avere di più, di poter essere di più, di poter dare di più, grazie a questo mi sono auto levata da un sacco di guai, problemi e brutte situazioni, però vivevo di espedienti.

Sì, cercavo la strada più comoda, il lavoro più facile, appoggio di ragazzi e uomini per vivere meglio o essere in compagnia, o avere regali…e credo di aver fatto quell’errore anche nella scelta del mio ex marito.

Volevo la famiglia dei miei sogni e lui faceva apparentemente al caso mio: lavoro stabile, bravo ragazzo, diceva di voler mettere le radici…e track! Per salvarmi dalla mia situazione familiare pessima, sono andata a convivere.

Bene come questo potrei farvi mille esempi, anche l’uomo a cui mi sono affiancata dopo la separazione è stata una scelta di comodo.

Non volevo sentirmi sola, avevo paura di non riuscire a mantenere mio figlio e quindi mi sono aggrappata a lui, ma per fortuna ero cambiata, avevo iniziato a dirmi la verità e la verità era che i facevo schifo, se volevo qualcosa dovevo sudare, faticare, lottare, investire per averlo e così l’ho lasciato.

Anche perché sapete? Se ci si appoggia troppo agli altri, ci si ritrova in trappola perché poi loro sono in diritto di pretendere in cambio da noi ciò che vogliono.

No no no!

Da quel momento mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato la mia vera costruzione e sapete qual è stato il punto di partenza?

CONOSCERMI E STARE IN COMPAGNIA DI ME STESSA.

Ho capito che per ripartire dovevo smettere di voler conoscere gli altri e approfondire la mia conoscenza per poi capire che ero diventata e chi invece io volessi essere.

Sapete, si può scegliere chi essere. Come si possono scegliere i pensieri. Si può dire stop alle paranoie e si può decidere di essere di buon umore (a parte quando siamo in pre mestruo ahaha).

Insomma ho deciso che volevo essere onesta al cento per cento, con me e anche con gli altri.

Ho deciso che non volevo essere quella che ottiene cose e raggiunge traguardi tramite scorciatoie ed espedienti, ma quella che le ottiene grazie al sacrificio, al lavoro, alla passione, all’energia del cuore e della testa, alla fiducia e soprattutto con pulizia d’intenti.

Devo dire che in questo sono riuscita.

Ho fatto piazza pulita attorno a me. Sono rimasta sola perché non davo e non chiedevo più nulla in cambio di qualcosa.

Volevo e voglio solo altra verità.

Non volevo più essere quella che si deve giustificare o mentire perché si vuole allenare ogni giorno, così ho iniziato a dire “No, mi voglio allenare!”, invece di dire “Oh scusa, non ci sono, devo lavorare!”

Ho capito che non era vero ciò che mi dicevano gli altri ossia che io fossi un’ossessionata per lo sport e la forma.

Semplicemente amo muovere il mio corpo e vedere dove mi può portare, cosa può arrivare a fare e tramite quello peggiorare o migliorare.

Io sto bene nei miei panni quando sono magra, leggera, agile, piccina…per me questo è l’involucro della Bea, pulito, minimale, smart, proprio come voglio essere dentro, anzi come scelgo di essere dentro.

Perché è vero che si nasce con certe predisposizioni e caratteristiche, ma quella è solo una base che abbiamo potere di migliorare ampiamente.

Io non amavo lavorare e faticare da giovane, ma in realtà non avevo semplicemente trovato ciò che facesse realmente per me, che mi facesse dire: “Non vedo l’ora di andare al lavoro!”

Inoltre volevo una vita un po’ più agiata e sicura, avevo il desiderio di prendermi ciò che non avevo mai avuto, volevo dare a Giovanni la tranquillità che io non avevo da piccina.

Ho iniziato a trovare enorme soddisfazione nel lavorare, nel darmi, nel faticare anche se per un anno non ho visto l’ombra di un soldo. Mi piaceva, ci credevo, ero di animo buono e positiva.

Sentivo che stavo sviluppando una me efficace, potente, grazie alla vertià e così anche il lavoro diventava efficace, potente. Non poteva che essere così e così è stato.

La mia vita mi piace, a amo, amo mio figlio, amo il mio lavoro evoluto enormemente i questi 4 anni e con lui anche io, o viceversa…credo si tratti di una rapporto simbiotico ecco.

Sto sempre bene, anche nella disgrazia perché ho imparato che è vita anche la disgrazia e finche ho energia, sono certa che saprò rimediare a tutto.

Non sono perfetta, fallisco, sbaglio, esagero, urlo, piango, mi abbatto, dico parolacce ma rimedio, so che posso rimediare.

Io scelgo di essere una che:

crede sempre, perchè se smetti è l’inizio della fine;

non si vergogna di mostrare un letto disfatto perché non lo rifaccio mai;

lavora sodo per avere e dare a mio figlio una vita serena;

fa sport e mangia pulito, perché voglio essere magra, in forma ed in salute.

Io scelgo di essere spesso sola, perché io vivo bene così.

Io scelgo di andare a letto presto, perché della sera non mi interessa tanto, io amo l’alba, il giorno, la vitalità che mi da.

E voi, chi siete?

Lo sapete?

PS: accetta te stessa e poi inizia a migliorarti.

4 Commenti

  1. Anonimo

    Grazie… ??♥️

  2. Federica

    Hai tanta forza.!! Io ne vorrei un’ unghia della tua a volte.. soprattutto in qsto momento difficile..
    Ti mando un abbraccio.
    Forza Bea..continua così a me piaci così come 6..anche quando ti inc..zzi.!!???

  3. Chantal Mimi

    Bellissimo post!! Qui racchiudi tutta la tua essenza d’essere così speciale!! Si Bea sei una Grande donna, mamma una grande morivatrice. Una che sa bene qual’é il suo centro e non lo molla!! Io nn sono così tenace o meglio nn lo ero e spesso buttavo tutta la fatica fatta, ma sto imparando a non mollare e a faticare ancora di più per mantenere il mio centro proprio km tu ci insegni! Grazie Bea. #grlpwr#faticaperottenere ♥️?

  4. Maria Silvia

    Hai ragione! Ti torno a fare i miei complimenti ma servono a ben poco … Prenderò spunto e metterò in atto! Grazie Bea ?

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